Caro gasolio: rivolte e blocchi dei trattori in Sicilia e in Calabria!!!

Una mobilitazione diffusa che attraversa il Mezzogiorno per denunciare una crisi di liquidità ormai insostenibile. Dal bivio di Bolognetta in Sicilia fino allo snodo strategico di Lamezia Terme in Calabria, la protesta degli agricoltori contro il caro carburanti e l’impennata dei costi di produzione si fa sempre più dura, portando centinaia di trattori a presidiare le arterie stradali fondamentali della viabilità del Sud.

In Sicilia: blitz al bivio di Bolognetta

Lungo la statale Palermo-Agrigento, all’altezza del bivio di Bolognetta, i produttori agricoli hanno riacceso i motori dei propri mezzi per dar vita a un blocco stradale e a un sit-in permanente.

A proclamare lo stato di agitazione è l’associazione degli agricoltori Agrisat, guidata da Franco Calderone e da Salvatore Petrotto, esponente del direttivo provinciale di Agrigento. All’azione partecipano in massa le aziende del territorio palermitano e agrigentino, decise a rompere quello che definiscono il “muro di gomma” delle istituzioni.

Al centro della vertenza c’è l’escalation vertiginosa del costo del gasolio agricolo, che ha ormai superato la soglia critica dei 2,20-2,40 euro al litro. Un rincaro record che azzera qualsiasi margine di profitto, rendendo sconveniente persino avviare i trattori per la lavorazione dei campi. Petrotto e i vertici di Agrisat contestano apertamente il prolungato silenzio della Regione Siciliana e del Governo nazionale, chiedendo ristori immediati, sussidi dedicati e interventi straordinari idonei a calmierare i prezzi ed evitare il definitivo tracollo del comparto agroalimentare.

In Calabria: presidio e blocchi sulla Statale 18

Parallelamente, la mobilitazione prosegue senza sosta anche in territorio calabrese.

Una lunga carovana di trattori si è spostata nella zona di Lamezia Terme, posizionandosi in un punto cruciale per i collegamenti regionali: la Statale 18, nel tratto compreso tra la rotatoria d’ingresso all’aeroporto internazionale e la bretella per la Statale 280 Dei Due Mari.

Il presidio, monitorato costantemente dalle forze dell’ordine per contingentare i disagi alla viabilità, sta attuando un blocco filtrante.

La manifestazione è solo l’ultima di una serie di azioni itineranti che nei giorni scorsi hanno toccato diverse località calabresi.

«È sempre più difficile andare avanti», denunciano i manifestanti al presidio, evidenziando come il divario tra i costi di produzione schizzati alle stelle e i prezzi di vendita rimasti invariati stia mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende agricole locali.

La domanda è ….come e cosa metteremo sulle tavole tra qualche mese???

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